“Una riforma sbagliata” l’opinione del Presidente Giorgio Bucchioni sulla riforma portuale

Non eravamo molti coloro che nel corso del dibattito preparatorio della riforma portuale poi licenziata dal Ministro Del Rio paventavamo un peggioramento della situazione.

È sufficiente andarsi a rileggere le dichiarazioni che venivano rilasciate da Associazioni ed Enti del cluster marittimo per rilevare come fossero tutti pervasi da ansia riformistica fine a sé stessa.

Oggi, a distanza di ben 4 anni, è chiaro il fallimento di quell’impianto riformistico che da un lato non ha risolto i problemi reali dei porti, segnatamente la capacità di spendere i soldi a disposizione in dragaggi ed infrastrutture, e dall’altro non ha ancora portato a compimento i pochi obiettivi condivisibili come lo sportello unico doganale (di quello amministrativo neppure più si parla) ed il coordinamento nazionale a cura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Credo sia ormai chiaro a tutti che il vero obiettivo fosse cambiare le procedure per la governance dei porti e questo è stato raggiunto.

Il corollario di questa riforma comportava l’abolizione dei Comitati portuali con l’emarginazione delle rappresentanze delle categorie che in porto vivono, investono, danno lavoro e pagano imposte, tasse e spesso balzelli, il tutto a favore di pochi rappresentanti delle Istituzioni, e quindi della politica, che spesso non brillano per competenza e per volontà di contribuire allo sviluppo portuale.

L’ipocrita motivazione per escludere le categorie degli operatori e dei lavoratori portuali è stata quella di evitare i conflitti di interesse!

Ma fermiamoci ai risultati di questa criticata riforma: le difficoltà ad effettuare i dragaggi permangono; le Autorità di sistema (definizione priva di concretezza) non riescono a spendere le rilevanti disponibilità; molte fra le nuove Autorità hanno esordito con l’aumento delle piante organiche come se gli accorpamenti non dovessero comportare razionalizzazioni; un numero rilevante di vertici delle nuove Autorità è stato interessato da provvedimenti della Magistratura; Assoporti, Associazione delle Autorità, oltre ad assorbire rilevanti risorse, ha visto una diaspora che ne pone in dubbio l’utilità e le funzioni, soprattutto se il Ministero svolgesse appieno le funzioni che la legge gli assegna.

Ma le problematiche sollevate dall’attivismo della Magistratura pongono un ulteriore problema in tema di controlli: la primigenia legge 84/94 aveva stabilito che ai Comitati portuali doveva partecipare un Magistrato della Corte dei Conti che svolgeva una funzione di controllo preventivo ma anche di utile consulenza consentendo un’operatività ben più serena di quanto accade oggi. Purtroppo tale presenza fu abolita dopo poco tempo.

Bisogna riconoscere che il legislatore della prima Repubblica aveva licenziato una riforma di grande qualità che responsabilizzava e delegava funzioni ai porti, aboliva monopoli storici, attivava investimenti ed imprenditorialità privata, introduceva procedure di scelta dei vertici delle Autorità partecipate dai territori ed i risultati si videro immediatamente.

I tassi di crescita dei traffici containerizzati crebbero fino al 2000 in misura superiore a quelli dei porti nord europei!

Qualche riflessione cui conseguano azioni non di sola facciata sarebbe utile.

Altre rassegna stampe:

Convocata Assemblea Generale

Assemblea generale, comprensiva del rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2026-2028, convocata per lunedì 22 giugno c.a. alle ore 17,00 presso la sede di Confindustria La Spezia Gli associati che intendano candidarsi a ricoprire cariche associative potranno comunicare per iscritto la propria disponibilità inviando una e-mail alla Segreteria all’indirizzo info@assagentispezia.it. Si chiede cortesemente di confermare la propria partecipazione inviando una e-mail al medesimo indirizzo: info@assagentispezia.it.

vai alla rassegna stampa

Shipping e sostenibilità: focus formativo sulle nuove sfide ESG

La sostenibilità entra sempre più concretamente nel mondo dello shipping, tra nuove normative, strumenti operativi e strategie ESG destinate a ridefinire il settore marittimo nei prossimi anni. Per approfondire questi temi, l’Ente Bilaterale Nazionale ha organizzato un Focus di Approfondimento dedicato alla sostenibilità nel settore dello shipping, in programma mercoledì 10 giugno e mercoledì 17 giugno 2026, dalle ore 10 alle 13, sia in presenza a Genova (Piazza Dante 6/6) sia da remoto in modalità webinar.

vai alla rassegna stampa

Osservatorio Donne per la Blue Economy

WISTA Italy, in collaborazione con la Federazione del Mare, ha avviato un percorso di consultazione volto ad approfondire il ruolo e il contributo delle donne nel settore marittimo italiano. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Osservatorio “Donne per la Blue Economy”, che ha l’obiettivo di fornire un’analisi strutturata e condivisa delle dinamiche occupazionali e delle prospettive di sviluppo del comparto, con particolare riferimento alla presenza femminile. Si invitano pertanto gli Associati, laddove possibile, a compilare con urgenza il modulo disponibile al seguente link entro lunedì 20 aprile 2026: OSSERVATORIO “DONNE PER LA BLUE ECONOMY2 – QUESTIONARIO      

vai alla rassegna stampa

per mandare un Messaggio

L’associazione Agenti Marittimi della Spezia opera nel porto della Spezia e aderisce alla Federagenti, associazione nazionale di riferimento

Aree del sito

Per Richiedere Informazioni

Invia una email al nostro indirizzo di posta info@assagentispezia.it