Un ponte concreto tra scuola e lavoro, nel segno dell’economia del mare. È questo il cuore dell’iniziativa “Blue economy, un mare di mestieri”, promossa da Confartigianato, Confindustria La Spezia, CNA La Spezia e Camera di Commercio Riviere di Liguria, nell’ambito della Giornata del Mare. L’incontro, ospitato nella Sala Marmori, ha coinvolto studentesse e studenti del territorio con l’obiettivo di far conoscere da vicino le opportunità professionali offerte dalla Blue Economy, settore sempre più strategico per La Spezia. A rendere ancora più concreto il confronto, le testimonianze di imprenditori come Guido Zannoni, Ettore Ardisson e Giulio Peoni, che hanno raccontato esperienze, innovazione e prospettive future.
Durante la mattinata, spazio anche all’interazione con i ragazzi, coinvolti in un game dedicato ai temi dell’economia del mare, e alla presentazione dei dati del comparto, illustrati da Olivia Zocco. Numeri che confermano il peso strategico del settore: alla Spezia la Blue Economy incide per il 17,7% sul totale delle attività economiche, ben oltre la media regionale.
Un dato che rafforza il ruolo del territorio come eccellenza a livello nazionale e internazionale, come sottolineato dai rappresentanti istituzionali e associativi. Il mare, oggi più che mai, non è solo tradizione ma innovazione, tecnologia e sostenibilità: una filiera ampia che spazia dalla nautica alla logistica, dalla subacquea alla sensoristica avanzata.
In questo contesto, iniziative come questa rappresentano un tassello fondamentale per orientare le nuove generazioni, valorizzare le competenze – comprese le soft skills – e costruire un dialogo sempre più stretto tra sistema produttivo e mondo della formazione.
La Spezia si conferma così laboratorio di sviluppo e punto di riferimento della Blue Economy, con lo sguardo rivolto al futuro e alle opportunità per i giovani.



