Formazione, innovazione e collaborazione tra imprese e istituzioni: sono questi i pilastri per accompagnare lo sviluppo della Blue Economy ligure indicati da Giorgia Bucchioni, presidente di Cisita, intervenuta al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova durante l’incontro promosso da Regione Liguria sul futuro delle professioni legate al mare. Al tavolo, insieme a Bucchioni, la vicepresidente di Regione Liguria Simona Ferro, il direttore scolastico dell’Istituto Nautico San Giorgio Paolo Fasce e il presidente dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile Eugenio Massolo. Al centro del confronto, la necessità di costruire percorsi formativi capaci di rispondere all’evoluzione del comparto e alle esigenze delle aziende, avvicinando al tempo stesso le nuove generazioni alle opportunità offerte dall’economia marittima.
Particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale, da integrare nella formazione come strumento da utilizzare in modo critico e responsabile. “Il progresso è tecnologia più persone”, ha sottolineato Bucchioni, ricordando che i sistemi possono migliorare i processi, ma resta decisivo il contributo delle competenze umane.
La sfida riguarda direttamente La Spezia, dove l’economia del mare rappresenta una componente strategica del tessuto produttivo e occupazionale. Per affrontarla sarà fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, aziende, scuole ed enti formativi, creando professionalità aggiornate e una visione condivisa del futuro.
Dal Salone Nautico emerge quindi un messaggio chiaro: la crescita della Blue Economy passerà dalla capacità di fare rete e di investire sulle persone, preparandole ai cambiamenti tecnologici e professionali che stanno trasformando il mondo del mare.



