Sicurezza ed autoproduzione nei porti

Lo scorso 27 giugno ha avuto gli onori della cronaca e, successivamente, del Parlamento, l’imprudente manifestazione di equilibrismo da parte di due marittimi che lavoravano senza cinture di sicurezza su nave operativa al Terminal LSCT.
Il fatto in sé ha forse un indice di pericolosità inferiore all’andare in moto senza casco, all’attraversare con il rosso in bicicletta, a non indossare le cinture in auto ma tant’è la spettacolarità della foto che mostrava i due marittimi su una struttura metallica sospesa ha indotto chi pratica la sedentarietà di una scrivania ad esprimere sconcerto e riprovazione per un supposto sfruttamento dei marittimi imbarcati.
E poiché si sta discutendo di autoproduzione si è preso l’episodio a pretesto per sostenere che il marinaio è un irresponsabile sfruttato e magari poco professionale mentre il lavoratore portuale offre ogni garanzia di sicurezza e professionalità.
Singolare che si ritenga esistano lavoratori di serie A e B.
Cavalca la tesi l’Avv. Davide Gariglio parlamentare protempore che, nel question time del primo luglio, e con controparte governativa il Sottosegretario Salvatore Margiotta, si lancia in una intemerata critica sulla vicenda ed in uno scomposto attacco alle Istituzioni spezzine.
Usa, l’avvocato ora parlamentare, una terminologia enfatica (raccapricciante, fatti gravissimi di reato criminale, regime da Bangladesh, comportamento omissivo).
Ciò che colpisce è la palese confusione che sui fatti e sul diritto viene strumentalmente alimentata con grande superficialità certamente non consona a quella che un cittadino si aspetta da un consesso parlamentare.

  1. Il decreto legislativo n. 271/1999 richiamato non lascia dubbi: si riferisce esplicitamente alle navi nazionali e quindi non è applicabile;
  2. Viene ipotizzato un reato (che non c’è) ma non si capisce se viene ritenuto delitto o contravvenzione;
  3. Vengono confuse le operazioni commerciali a cura del terminalista e le manutenzioni di bordo che competono all’equipaggio;
  4. Su analoghe vicende le Magistrature e non solo si sono già pronunciate in conformità alla linea tenuta dall’Autorità Marittima nella vicenda.

Si solleva un gran polverone che mi spiego con la volontà di strumentalizzare un episodio “normale”, anche se forse criticabile, ad altri fini.
Ne testimonia l’entusiasmo della Compagnia Portuale di Civitavecchia che a valle del question time definisce l’avvocato onorevole Gariglio “Nostro Grande Amico e Onorevole – omissis – un grande uomo nella battaglia contro l’autoproduzione”.
Altro firmatario dell’interrogazione, oltre all’onorevole Scilipoti, è l’onorevole Luca Grilli (Presidente dell’Associazione delle Compagnie Lavoratori Portuali – ANCIP – definito “amico, compagno e fratello” dalla predetta Compagnia Portuale di Civitavecchia.
Si denigrano le Istituzioni del Porto della Spezia a partire dalla Capitaneria e dall’Autorità di Sistema, cosa del tutto inaccettabile. Denigrare un Porto e le sue Istituzioni per sostenere interessi corporativi non mi sembra corretto. O sbaglio?

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Tre appuntamenti dedicati all’aggiornamento professionale in materia doganale sono in programma il 12, 18 e 25 novembre 2026, con il supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Spezia. Le sezioni di studio e approfondimento si terranno in presenza presso Confindustria La Spezia, dalle ore 9:30 alle 12:30, e potranno essere seguite anche da remoto, previa registrazione online attraverso la pagina ASPEDO ADM Incontri novembre 2026-Confindustria La Spezia (https://confindustriasp.it/aspedo-adm-incontri-novembre-2026/). L’iniziativa è rivolta agli spedizionieri doganali e doganalisti iscritti all’Albo, ai tirocinanti e al personale ausiliario della categoria. La partecipazione è gratuita, ma richiede l’adesione tramite l’apposito modulo online. Per gli spedizionieri doganali iscritti all’Albo, il possesso dell’attestato di partecipazione consentirà il riconoscimento automatico di 3 crediti formativi professionali per ciascuna sezione di studio, senza necessità di un ulteriore attestato. Clicca qua per scaricare la locandina con il programma in formato PDF

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Blue Economy, dalla Spezia la sfida delle nuove competenze

Formazione, innovazione e collaborazione tra imprese e istituzioni: sono questi i pilastri per accompagnare lo sviluppo della Blue Economy ligure indicati da Giorgia Bucchioni, presidente di Cisita, intervenuta al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova durante l’incontro promosso da Regione Liguria sul futuro delle professioni legate al mare. Al tavolo, insieme a Bucchioni, la vicepresidente di Regione Liguria Simona Ferro, il direttore scolastico dell’Istituto Nautico San Giorgio Paolo Fasce e il presidente dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile Eugenio Massolo.  Al centro del confronto, la necessità di costruire percorsi formativi capaci di rispondere all’evoluzione del comparto e alle esigenze delle aziende, avvicinando al tempo stesso le nuove generazioni alle opportunità offerte dall’economia marittima.

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Corso Papagno 2026-2027: alta formazione per i professionisti dello shipping

Torna il Corso Papagno, lo storico percorso formativo organizzato dall’Associazione Agenti Marittimi di Genova per i dipendenti delle aziende associate. Nato negli anni Settanta dall’intuizione del dott. Domenico Papagno, il corso rappresenta un punto di riferimento per la formazione nel settore marittimo. Il programma offre una preparazione a 360 gradi sulle attività delle agenzie marittime e delle società di brokeraggio, approfondendo processi operativi, normativa nazionale e internazionale, rapporti tra i diversi reparti e principali scenari dello shipping. Le lezioni sono affidate a professionisti del settore, capaci di unire conoscenze specialistiche e visione complessiva del mercato. L’edizione 2026-2027 si svolgerà da ottobre a maggio e comprenderà circa 80 ore di formazione, articolate in tre moduli: base, specialistico e di approfondimento. Il percorso affronterà l’operatività delle agenzie e del brokeraggio, insieme a temi quali assicurazioni, bunkeraggio, terminal e stivaggio. Alcune lezioni saranno tenute in inglese, mentre i moduli avanzati saranno dedicati agli argomenti di maggiore attualità per il comparto. La didattica sarà disponibile sia in presenza sia a distanza, con lezioni il martedì e il giovedì dalle 18:00 alle 19:30. Il primo appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre alle ore 18:00. Il corso è riservato ai dipendenti delle aziende associate iscritte all’Ente Bilaterale Nazionale e in regola con il versamento dei contributi. Le domande, corredate da una fotografia formato tessera, dovranno essere inviate entro le ore 17:00 di venerdì 16 ottobre sia ad Assagenti Genova, all’indirizzo info@assagenti.it, sia a corsi@ebnagenziemarittime.it. Scarica cliccando qui la scheda del corso in PDF Scarica cliccando qui la domanda di ammissione corso in formato Word

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